ELEVATOR PITCH: lasciare il segno in 1 minuto

Provate ad immaginare di trovarvi faccia a faccia con una persona che potrebbe cambiare la vostra vita. Una persona influente, che può aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi professionali.
Bene, ora immaginate l’intera scena in ascensore. Siete al primo piano e dovete salire al quinto.


Avete quindi 1 minuto di tempo, se non meno, per lasciare il segno e per impressionare questa persona.


Come farlo? Attraverso l’elevator pitch.


Si tratta della possibilità di fare una presentazione a forte impatto di se stessi o della propria azienda quando un interlocutore non ha troppo tempo da dedicarvi, attività molto potente di self marketing.
Sia che siate imprenditori alla ricerca di finanziamenti o professionisti in cerca di lavoro o di opportunità di carriera, l'elevator pitch può essere un'arma molto utile.

Elevator Pitch: costruirlo al meglio
Elevator Pitch: costruirlo al meglio

Costruirlo in modo efficace

L’elevator pitch per essere davvero efficace deve seguire alcune semplici regole:

-Dev’essere breve e sintetico: il tempo a disposizione è poco. Sviluppa al massimo la tua capacità di sintesi, evita di utilizzare termini troppo complicati o di dilungarti troppo in inutili dettagli, fai in modo che le persone si ricordino di te.

-Prima impressione in 10 secondi: “la prima impressione è quella che conta”. Cerca di essere naturale, e di trasmettere la passione per il tuo lavoro al di là dei contenuti.
Prepara diverse varianti per diversi interlocutori e di diversa durata.

-Possibili domande: non sempre l'interlocutore ci lascerà finire senza interromperci. È importante essere pronti a rispondere alle domande sui temi di interesse del nostro interlocutore.

-Il pitch cambia e si evolve: ricordati che l'elevator pitch cambia in funzione dell'evoluzione tua e dell’obiettivo che vuoi ottenere.

-Esercitati: prova l'elevator pitch con i tuoi amici o con la tua famiglia per capire l'efficacia del tuo messaggio. Solo così capirai quanto sei incisivo.

-Conclusione: ricordati che il pitch deve sempre concludersi con una domanda e con la prospettiva di un secondo incontro.

Tecniche di self marketing
Tecniche di self marketing

L’elevator pitch in un colloquio di lavoro


L’elevator pitch potrebbe essere adattato a qualsiasi situazione della propria vita, per esempio in un colloquio di lavoro.
Il recruiter potrebbe chiederti di presentarti in 2 minuti, raccontando te stesso, le tue sensazioni, la tua persona.
In questo caso non vorrà sapere in ordine cronologico le tue esperienze lavorative raccontate nel dettaglio, ma vorrà una prospettiva sintetica della tua professionalità e di come sei arrivato ad essere quello che sei, di quelle che sono le tue competenze e di come sono spendibili in un contesto lavorativo.


Molto spesso, i recruiter aprono gli incontri di selezione con il famoso “mi parli di lei”.
Bene, invece che iniziare a raccontare la storia della tua vita utilizza i primi secondi per descrivere sinteticamente chi sei e cosa ti aspetti dal futuro.


Avrai poi tutto il tempo rimanente del colloquio per approfondire episodi e esperienze professionali a seconda delle richieste e della curiosità suscitata nel vostro interlocutore.


Quindi quello che devi saper fare in questo breve tempo è:

valorizzare le tue competenze (cosa sai fare?)

definire i settori in cui hai lavorato (in quali contesti hai applicato le tue competenze?)

descrivere il tuo progetto professionale (Che professionista vorrai essere nel futuro?).

 


Ma soprattutto chiediti “cosa puoi fare tu per loro? Quale valore aggiunto puoi dare all’azienda?”.

 


Cerca di essere attraente e aiuta il recruiter a sceglierti perché puoi fare la differenza.