Millenials: chi sono e che aspettative ripongo nel mondo del lavoro

I Millennials, o Generazione Y, sono coloro nati tra i primi anni '80 e i primi anni 2000. Sono la prima generazione del nuovo millennio ad essere nata nel mondo della comunicazione globale e rappresentano il 24% della popolazione mondiale. Essi fanno parte della generazione delle tre C:
- Connected: il 97% ha almeno un profilo personale su una piattaforma di social network;
- Confident: ricercatori, curiosi e sperimentatori;
- Open to Change: socialmente tolleranti e aperti alla novità e alla contaminazione culturale.

 

Infografica: chi sono e che abitudini hanno i Millenials?
Infografica: chi sono e che abitudini hanno i Millenials?

Uno degli aspetti più interessanti riguardo questa generazione è quello del suo rapporto con il mondo del lavoro. Secondo una indagine del Censis 2,3 milioni di giovani svolgono un lavoro di livello più basso rispetto alla propria qualifica. Un milione di loro ha cambiato almeno due occupazioni nel corso dell’ultimo anno, mentre ammonta a 4,4 milioni il numero di giovani che ha iniziato il proprio percorso di lavoro con uno stage non retribuito. Questi dati sono la fotografia di un mercato del lavoro che è radicalmente cambiato ma al tempo stesso ci forniscono importanti spunti di riflessione e ci pongono di fronte a degli interrogativi: con che spirito e che mentalità i Millenials si affacciano al mondo del lavoro? Cos'è che spinge 4,4 milioni di giovani a valutare come alternativa di partenza di interesse uno stage non retribuito? 

Per rispondere a questi interrogativi va segnalato che all'interno dell'odierno mercato del lavoro gli appartenenti alla Generazione Y vedono le prime opportunità di lavoro come un trampolino di lancio e come un’opportunità di crescita. Per questo in cima alla scala dei loro desideri sta il fatto di potersi giocare l'opportunità di fare esperienza lavorativa in un ruolo ambito e in una realtà aziendale e in un settore di interesse. I Millenials più che dalla tipologia di contratto con la quale si viene inseriti (il mito del tempo indeterminato nella quasi totalità dei casi fa ormai parte del passato) o dalla retibuzione garantita hanno bisogno di essere convinti dal perché e come un’organizzazione li potrà aiutare ad imparare, crescere e favorire il progresso delle loro carriere. Vengono dunque valutate con maggiore interesse le opportunità lavorative che danno la possibilità di avere formazione e i progetti che investono nello sviluppo professionale delle persone coinvolte.  

Un'altro fattore molto interessante che ci parla del rapporto fra Millenials e mondo del lavoro è che molti appartenenti a questa generazione dimostrano di avere verve e spirito imprenditoriale. Essendo una generazione giovane e tecnologica, non poteva che essere anche la più creativa. In Italia, secondo il Rapporto Censis, sono in aumento le imprese fondate dagli under 35 e un terzo di tutte le attività avviate nel secondo trimestre 2015 fa capo a un giovane, per un totale di 32mila attività imprenditoriali. Le principali passioni degli startupper italiani sotto i 35 anni sono: il food, la sharing economy e il web.

Baby Boomers, Gen X e Millenials: caratteristiche a confronto
Baby Boomers, Gen X e Millenials: caratteristiche a confronto

È di fondamentale importanza per le aziende del giorno d'oggi comprendere le caratteristiche e le aspettative di questa generazione al fine di interagire in maniera costruttiva con essa.
In conclusione, quali accorgimenti devono prendere le aziende per impostare campagne di reclutamento che siano attrattive nei confronti dei Millenials? Ricerche di settore ci indicano le variabili che principalmente incidono sull'attrattività di un'oportunità lavorativa per la generazione dei Millennials:

- Essere riconosciuti in qualità di individui: I Millenials esprimono il massimo del loro potenziale e talento nel momento in cui si sentono riconosciuti dall'azienda per cui lavorano dal punto di vista valoriale e comportamentale;
- Flessibilità nell’orario di lavoro: vedono il lavoro come qualcosa che non viene misurato in termini di ore trascorse in un luogo ma di risultato di ciò che si è fatto;
- Crescere innanzitutto: I Millennials non lavorano solo per lo stipendio: desiderano acquisire nuove competenze e conoscenze utili per la loro crescita;
- Insieme alla formazione viene la mobilità: La maggior parte dei Millennials si aspetta di sviluppare diverse carriere nella vita professionale. È fondamentale dare loro accesso ai percorsi di formazione necessari per muoversi all’interno dell’azienda;
- Allineamento fra gli obiettivi personali e quelli aziendali: i Millennials danno molta importanza allo scopo del proprio lavoro. Le aziende devono essere trasparenti nell’allineare gli obiettivi personali con quelli dell’organizzazione, in modo che anche il neoassunto abbia ben chiaro come il suo lavoro sia allineato con ciò che l’azienda fa nel suo insieme;
- Non solo profitto: I Millennials considerano molto importante anche la causa sociale dell’azienda per cui lavorano: come si relaziona l’azienda con il mondo esterno e in che modo contribuisce al bene generale.