Storytelling: raccontarsi nel mondo del lavoro

storytelling e lavoro
storytelling e lavoro

Costruire il proprio curriculum attraverso lo Storytelling: aprirsi a nuove opportunità

"Lo Storytelling è la più antica forma di comunicazione. È ciò che ha unito tutti gli esseri umani, in ogni luogo e in ogni tempo" – Rives Collins

Il mondo del lavoro e della ricerca del personale sono in continuo cambiamento, le regole non sono più le stesse. È quindi importante mettere in atto strategie che permettono di adeguarsi a questi nuovi cambiamenti. Ad esempio, Il curriculum non basta più, è necessario integrarlo e andare oltre. Come? Attraverso il Personal Storytelling: raccontare sé stessi, la propria storia, facendo emergere la propria personalità.

 

La lettera di presentazione a cui allegare il proprio curriculum, deve essere la base da cui partire per poter costruire la nostra identità.


Come deve essere? sintetica, incisiva ma completa. Il curriculum rimarrà un elenco di esperienze lavorative e formative ma sarà supporto fondamentale della nostra lettera, le darà valore e fondamento.

Da dove partire per mettere in atto questa strategia? Come costruire, quindi, la propria storia? Innanzitutto si può partire rispondendo a delle semplici domande: Chi sei? Cosa fai? Come lo fai? Per chi lo fai? Perché lo fai? (fonte: Strategia Digitale – Il Podcast di Giulio Gaudiano).

Nella lettera di presentazione, e durante il colloquio, spiega chi sei. È vero, il più delle volte può essere inutile raccontare che hai studiato chitarra per anni. Perché, però, non raccontare che hai svolto attività di volontariato, Erasmus che ti hanno portato a viaggiare nel mondo? Posti nuovi stimolano nuove idee e aprono la mente.


Quell’esperienza ti ha formato e ti ha sicuramente lasciato molto: raccontalo.


Scrivere che hai svolto una data mansione non dice nulla su chi sei e sul come l’hai portata avanti.
Al di là della specificità di ciò che ti era richiesto di fare, racconta di come hai dato valore aggiunto all’azienda con una nuova, seppur piccola, idea.
Di come grazie alla tua inventiva il sito web aziendale ha avuto il 10% in più delle visite.
A nessuno interessa sapere che sai utilizzare bene un programma, un gestionale o uno strumento se poi non sai raccontare come attraverso questo strumento hai dato valore aggiunto alla tua realtà organizzativa.

 


Dicci, infine, quali sono le tue ambizioni. Dove ti vedi nel tuo futuro, che aspirazioni hai?


Bisogna imparare a costruirsi una narrativa, ovvero, un sistema di senso che diventi un racconto di sé stessi. Il focus è quello di dare importanza agli aspetti più suggestivi della propria immagine, secondo l’obiettivo e i risultati che ci si è prefissati di raggiungere.
La storia personale non dovrà essere nient’altro che il filo conduttore del proprio vissuto, raccontare in modo onesto chi si è, senza costruire un personaggio. L’obiettivo chiave è puntare sulla semplicità. Individuando gli eventi e le esperienze che si ritengono fondamentali per il proprio personal brand, mettendo, in particolare, in evidenza la propria esperienza professionale, includendo i successi ma anche gli insuccessi.

Storytelling: chi siamo
Storytelling: chi siamo

Lo storytelling oltre all’obiettivo di Personal Branding, che si pone nel momento in cui una persona vuole vendere le proprie competenze e le proprie esperienze, ha anche altri obiettivi:

  • commerciali: quando si propone di persuadere, vendere, differenziare chi narra la storia dalla concorrenza ecc.
  • politici: quando si ripropone di trovare nuovi sostenitori di un partito politico che diventino poi nuovi elettori.
  • di marketing: quando vuole catturare l’attenzione del pubblico a cui si rivolge, cercando do creare una relazione basata sulla fiducia, fidelizzare i lettori ecc.
  • pubblicitari: quando si attiva per aumentare la visibilità del brand o dell’azienda ecc.


I vantaggi che porta questa strategia, dal punto di vista personale sono differenti. Permette di presentare un racconto significativo di ognuno, scavando dentro sé stessi, facendo emergere e valorizzando i propri punti di forza, ovvero evidenziando l’unicità di ognuno. 


Dal punto di vista professionale permette di individuare ed elaborare delle strategie per raggiungere i propri traguardi lavorativi, che ci si è prefissati. 


Lo Storytelling è quindi utile, soprattutto in questi tempi, come strategia di accompagnamento al Curriculum dal momento che è proprio grazie allo Storytelling che si può mettere in risalto la propria personalità. 
Un’azienda in questo modo, durante l’incontro di colloquio, può sapere con maggiori specifiche cosa fa la persona che potrebbe assumere, come lo fa, ma soprattutto chi è e come può portare un valore aggiunto all’organizzazione aziendale.

narrazione e storytelling
narrazione e storytelling

Ma perché lo Storytelling funziona?


Raccontare storie è una forma di comunicazione antica. Funziona perché è reale e genuino. Ci aiuta a ritornare bambini, in una dimensione emozionale e fantasiosa. 


Raccontare una storia, la propria storia, apre nuovi orizzonti e nuove frontiere. 


Pensate di svolgere un colloquio e al posto di elencare tutte le attività professionali e le competenze acquisite, fate emergere che cosa vi ha insegnato quella determinata esperienza lavorativa, come vi ha cambiato come persona.


Lo Storytelling funziona perché i racconti hanno in sé questo potere, perché abbiamo voglia e bisogno di emozionarci. E’ grazie ai racconti che noi riusciamo a mettere ordine e dare un senso costruttivo alle nostre esperienze. E’ attraverso il racconto che il nostro vissuto prende una forma concreta, ordinata e diviene per noi comprensibile.


Nel caso delle storie personali, le persone vogliono capire soprattutto come ha fatto il narratore a cavarsela nelle situazioni difficili in cui si è trovata. La stessa curiosità emerge durante i colloqui di lavoro. Il recruiter, il titolare d’azienda, vogliono sapere come hai fatto a “vincere” in quella determinata situazione. 
Lo storytelling rimane il miglior modo per trasferire conoscenza ed esperienza, perché se fatto bene, nulla è meglio per comunicare chi siamo.


E poi c’è lo Storytelling aziendale… un esempio? Ikea


Colosso dell’arredamento a buon mercato, sa attivare meccanismi di immedesimazione di chi guarda. 
“Sorprenditi ogni giorno”.
Gli annunci e le pubblicità non mostrano case perfette, impeccabili. Perché? Perché Ikea è per tutti. Non punta sulla perfezione del prodotto. La casa che ti mostra ti sembra calda e accogliente proprio perché potrebbe essere la tua. Ikea vince perché sceglie una comunicazione emozionale, senza rinunciare a un’arma potentissima: l’ironia.

E forse è proprio questo esempio che ci può aiutare durante un colloquio di lavoro oppure a prendere spunto per costruire il nostro curriculum e la lettera di presentazione.

Saperci raccontare, emozionando.