DO – DON’T: come comportarsi in un colloquio di lavoro

Chiunque di noi, almeno una volta nella vita, si sarà trovato o si troverà nella situazione di dover affrontare un colloquio di lavoro.

Ancora più snervante, se questo posto di lavoro rappresenta una reale opportunità per la vostra crescita professionale.

È utile sapere e conoscere alcune semplici regole del colloquio di lavoro, cosa fare ma soprattutto cosa NON fare per riuscire in una buona impressione agli occhi del recruiter.

 

Capita a tutti di sentirsi smarriti prima di un colloquio di lavoro, ma a volte basta seguire queste semplici prassi da FARE e NON FARE.

DO-DON'T recruiter
DO-DON'T recruiter

-Non arrivare in ritardo, per nessun motivo.

 

-Stringi la mano con gesto fermo.

 

-Svolgi una ricerca sugli argomenti su cui potrebbe vertere il colloquio.

 

-Cerca di arrivare puntuale ma senza eccedere con l’anticipo e, se dovessi ritardare, telefona per avvertire.

 

-Evita di masticare gomme o caramelle durante il colloquio.

 

-Mantieni il contatto visivo durante tutta l’intervista.

 

-Mostrati sicuro di te ma senza risultare presuntuoso.

 

-Evita di rispondere con un semplice “Si” o “No” ma cerca di articolare sempre la tua risposta.

 

-Imposta il cellulare in modalità silenziosa o spegnilo

 

-Non avere nulla da chiedere potrebbe rivelare una mancanza di interesse. Cerca di fare domande coerenti con l’argomento.

 

-E’ bene assumere una posizione eretta senza rilassarsi troppo sulla sedia 

 

-Sii sorridente, perché dimostra uno spirito amichevole e anche entusiasmo per la posizione per la quale vi state candidando

 

 

POI CI SONO LE FRASI KILLER, IL PEGGIOR INCUBO DI OGNI RECRUITER

 

 

-Alla domanda “perché vuole questo lavoro” MAI rispondere “perché me l’ha suggerito mia madre o un amico”. Cerca di preparare in anticipo una risposta adeguata che sia consona al contesto.

 

- Se per sbaglio squillasse il telefono durante il colloquio mai esordire con “scusate, rispondo un attimo alla telefonata”. No, scusati e spegni subito il telefono.

 

-“Quante ferie sono previste da contratto? Perché tra un mese ho già prenotato una vacanza”. Non sai neanche se l’azienda alla fine vorrà assumerti. Evita di formulare domande di questo tipo.

 

-Di fronte alla domanda del recruiter “qual è la tua motivazione al cambiamento?” MAI rispondere con “il mio capo non sa valorizzarmi e in azienda ce l’hanno tutti con me” o peggio ancora “principalmente per un miglioramento economico”. Se l’unico motivo che ti spinge a voler cambiare lavoro è il compenso, forse non è sufficiente!

 

-“Ho bisogno di questo lavoro, assolutamente”. Mai apparire disperato. Non lasciar trapelare che sei disposto a svolgere qualsiasi mansione, cerca invece di fare leva sulle tue competenze.

 

-Se il selezionatore ti chiede qualcosa, non rispondere mai “è scritto nel curriculum”. Ogni domanda che ti viene posta ha sempre uno scopo ben preciso.

 

-“Tutto chiaro? Ha delle domande?” Se non hai quesiti da porre, sembrerà che tu non sia totalmente interessato al posto di lavoro. Prima di presentarti al colloquio, documentati sull’azienda e preparati qualche domanda da fare. Per esempio organizzazione interna e politica aziendale sono due ottimi esempi da menzionare.