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Alessandro Mandrini - Responsabile magazzino

Alessandro Mandrini

presso MAE Spa

Responsabile di magazzino

Perché cercava lavoro?

Molto semplicemente perché non ne avevo uno.
Mi ero già messo in contatto con la struttura Rolleri Cultura d'Impresa qualche anno prima, alla ricerca di una posizione più gratificante e probabilmente, le selezioni alle quali mi ero candidato, non si adattavano alle mie capacità.

Era facile trovare il lavoro desiderato?

Possiamo dire che non era facile trovare lavoro già di per sé. Se ci aggiungiamo la mia prospettiva di lavoro desiderata, possiamo tranquillamente affermare che era un obbiettivo non semplice.
Ho fatto diversi lavori, come tutti, ma quello per il quale mi sono candidato era un ruolo di responsabilità. 
Responsabilità che teoricamente mi era stata offerta in una realtà che ambiva ad una riorganizzazione generale dei cicli produttivi e di approvvigionamento materiali.
In quel contesto la libertà di manovra era nulla e tutta la voglia di "fare" è svanita giorno dopo giorno. 

Cosa ha fatto per lei Cultura d’Impresa?

Posso affermare che è stata la così detta "Manna dal cielo".
Da padre di famiglia non nego la preoccupazione di quel momento senza un lavoro. Conscio delle mie capacità avevo la percezione di poter trovare un impiego in tempi brevi, che si sono accorciati notevolmente con il loro supporto.
Oltre ad un impiego mia ha dato la possibilità di esprimere le mie capacità in un'azienda solida e portata, in questo momento storico, al miglioramento strutturale.

Quali risultati professionali e personali ha raggiunto grazie al nuovo lavoro?

Entrando in Mae mi si è aperto un mondo, del quale non avevo la minima idea di come fosse strutturato. Già questo è stato un forte stimolo ad apprendere più nozioni possibili da ogni collega.  
Se ci aggiungiamo la voglia di rivalsa rispetto alla precedente esperienza lavorativa e la totale fiducia dimostratami dai Responsabili di reparto, devo dire che i miglioramenti ci sono stati su tutti i fronti.
Ho subito compreso che il primo obbiettivo era riorganizzare gli spazi e dare un metodo di lavoro più organizzato possibile. Per fortuna ho trovato colleghi disponibili al cambiamento (senza qualche remora ovviamente) con i quali abbiamo abbattuto il muro del "abbiamo sempre fatto così".
A monte c'è stato uno studio della realtà nella quale mi sono inserito e, dopo alcune valutazioni, è partito il momento del cambiamento. La difficoltà più grande era coniugare la realtà di partenza con le prospettive aziendali di implementazione gestionale. 
Insomma, a livello lavorativo ho trovato ciò che cercavo: oneri e onori di un ruolo di responsabilità ma con la felicità nel vedere migliorato il lavoro di reparto, mettendo al servizio di tutti le esperienze acquisite in passato. 
Tutto grazie , lo ripeto , a colleghi e responsabili ed umanamente invidiabili.
Va da sé che l'aspetto personale è oltremodo migliorato pensando alle conseguenze che ci lascia un lavoro stabile. Oggi ancora più accentuato da un'economia precaria.  

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