SMART WORKING:come funziona il lavoro agile

 

Che cos’è lo smart working? Come si inserisce nel mondo lavorativo di oggi?


In Italia il Lavoro Agile, anche chiamato smart working, è in forte ascesa, soprattutto nelle grandi aziende. Secondo i risultati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano oltre la metà delle aziende medio grandi ha già lanciato (o sta per farlo) iniziative “smart”, anche se solo il 36% ha già dei progetti strutturati. 


La Lombardia e, in particolare, Milano si distinguono come i poli dove le aziende prestano maggiore attenzione alla tematica, con una concentrazione dei progetti rispettivamente del 50% e del 44% sul totale delle iniziative rilevate dall’Osservatorio. Fonte: https://www.digital4.biz/hr/milano-lavoro-agile-2018/


Rolleri Cultura d’impresa ha avuto la possibilità di partecipare al seminario intitolato “il lavoro agile. La flessibilità nella prestazione Legge n. 81/2017 – art. dal 18 al 23” in vigore dal 15 giugno 2017.
Riportiamo quanto emerso dall’incontro per far chiarezza su questo importante tema che ormai sta diventando sempre più motivo di confronto.

smart working - Piacenza
smart working - Piacenza

Perché si parla di lavoro agile e qual è il suo scopo?

Lo smart working può rappresentare un reale miglioramento sia per il datore di lavoro, sia per il dipendente.
Favorisce infatti maggiore flessibilità spazio-temporale nella gestione dei rapporti subordinati con l’obiettivo di incrementare la produttività individuale, migliorando la competitività delle aziende e promuovendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti.

La finalità è quella di valutare il lavoratore in base alle performance ottenute con le seguenti peculiarità:

1. alternanza di lavoro dentro e fuori l’azienda
2. assenza di una postazione fissa nei periodi di lavoro svolto «da remoto»
3. presenza di un accordo individuale
4. assenza di vincoli di orario (entro i limiti contrattuali e legali)
5. utilizzo di strumenti tecnologici
6. utilizzo di forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi

Quali sono le caratteristiche del lavoro agile?

Innanzi tutto è una diversa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa che può coinvolgere aziende pubbliche e private e dipendenti a tempo determinato o indeterminato.
Questa tipologia contrattuale è entrata in vigore dal 14 giugno 2017 e applicabile agli eventi intervenuti da tale data.
Può essere introdotto all’inizio del rapporto di lavoro, ma anche durante, attraverso un accordo scritto individuale. Ovviamente ci dev’essere un’intesa tra le parti e non può mai essere imposto dal datore di lavoro.


Quali sono le differenze con il Telelavoro?

  • la prestazione può essere resa in più luoghi scelti dal lavoratore
  • la prestazione può essere eseguita indifferentemente dentro e fuori l’azienda (senza una postazione fissa)
  • La prestazione è resa in virtù di un accordo individuale stipulato su principi normativi (DLvo 81/2017); il Telelavoro si base sull’Accordo interconfederale del 9 giugno 2004

 

Elementi da prevedere nell’Accordo:

Durata: Tempo determinato (precisare la scadenza) e Tempo indeterminato
Luogo di lavoro: variabilità del luogo dove avverrà la prestazione di lavoro. Occorre sempre specificare se il lavoro viene svolto in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa (senza precisi vincoli di luogo di lavoro). C’è la possibilità di distribuire i giorni «smart» durante la settimana e di stabilire luoghi ove il lavoratore non deve prestare l’attività lavorativa (es. no in luoghi pubblici o aperti al pubblico).
Orario: l’orario dello smart working è il medesimo previsto dall’azienda.
Utilizzo di strumenti tecnologici. Vanno individuate le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro (sia in termine di privacy che di controllo a distanza)
Retribuzione: Trattamento economico e normativo non inferiore a quello dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni all’interno dell’azienda
Recesso: Tempo Indeterminato. Preavviso non inferiore a 30 giorni che diventano 90 giorni in caso di lavoratore disabile

 

Salute e sicurezza

Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore e ha l’obbligo di fornire i necessari DPI, di inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria (art. 41 DLvo 81/2008) e di verificare periodicamente il corretto funzionamento degli strumenti tecnologici.
Il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.
Lo smart worker ha diritto inoltre a ricevere un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei CCNL, territoriali o aziendali, ai dipendenti che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dei locali dell'azienda.

L'accordo individuale e le sue modifiche devono essere comunicate telematicamente attraverso la   procedura telematica prevista sul sito www.cliclavoro.gov.it, tramite SPID oppure con le credenziali di Cliclavoro.
I datori di lavoro potranno, inoltre, effettuare la comunicazione in forma massiva qualora sottoscrivano un numero elevato di accordi. La mancata comunicazione prevede una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato.

Di seguito riportiamo un esempio di ACCORDO INDIVIDUALE DI ADESIONE AL LAVORO AGILE

lavoro agile
lavoro agile

Per concludere, anche se c’è ancora molta diffidenza, perché funzioni davvero, il lavoro agile deve produrre una nuova cultura organizzativa d’impresa, sia nei confronti dei vertici che verso i collaboratori, ai quali si richiede una maggiore dose di proattività e di competenze organizzative.

È consigliabile progettare e prevedere momenti di condivisione e di formazione prima dell’avvio dei progetti di smart working per aiutare i datori di lavoro e i dipendenti ad entrare in una nuova ottica lavorativa.