Social Recruiting: consigli pratici su come creare un profilo LinkedIn efficace

Sempre più in disuso e soppiantati i vecchi annunci su giornali e bacheche, a sostituire la carta ci hanno pensato la rete e i social network. Nel reclutamento nulla è cambiato, ma tutto si è trasformato.

Il principale strumento utilizzato dalle aziende per ricercare personale, oggi, è la rete. Chi lavora in questo settore adotta sempre più strategie multicanale per trovare candidati e attrarre i migliori talenti.

Nello specifico ricerche di settore ci indicano come al primo posto tra i social si collochi LinkedIn che è utilizzato dal 59% dei recruiter. Tra i social network Linkedin è l’unico ritenuto efficace dai recruiter italiani per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro: l’indice di efficacia è pari a 0,63 (l’indice assume valore di -1, nel caso di massima inefficacia, e 1, nel caso di massima efficacia).

Ecco perché devi essere consapevole che il primo step per acquisire visibilità è costruire un profilo LinkedIn efficace, anche se questo non è sufficiente. Il passaggio successivo che sta alla base della logica di LinkedIn, è creare rete e contatti adatti ed inerenti al tuo settore professionale.

LinkedIn è uno strumento in grado di fornire grande valore aggiunto per chi non ha un'occupazione ed è alla ricerca di un lavoro, ma anche e soprattutto per chi già ha un'occupazione ed è interessato a valutare opportunità di miglioramento professionale.

Viste le potenzialità che si celano dietro all'utilizzo di questo Social Network è fondamentale avvalersi di esso in modo consono ed efficace.

Partendo da quella che è la nostra esperienza professionale di Recruiting, vogliamo offrirti 6 preziosi accorgimenti che ti aiuteranno nella creazione di un profilo LinkedIn efficace:

  1. La foto giusta: carica sul tuo profilo una foto recente, realistica e attuale, possibilmente in primo piano. Evitate selfie, le fotografie fuori fuoco o la figura intera. L’obbiettivo è quello di farvi apparire professionali e affidabili.
  1. Utilizza una headline che funziona: uno degli errori più frequenti su Linkedin è la mancanza di cura nella scelta sia delle parole chiave da inserire, sia nella definizione della propria professionalità che spesso è banale e noiosa. Una headline vincente è quella che combina keyword adeguate con contenuto attrattivo. Per questo, in primis, è importante redigere una lista di parole chiave interessanti che riguardano la tua professione, che tu ben conosci e sai gestire, e sulla base di queste selezionare quelle keyword più rilevanti che possano essere trovate dal potenziale recruiter, in base ai tuoi obiettivi. Ad esempio, lasciare un semplice titolo con scritto “project manager” non ti permette di farti notare nel mare di altri project manager come te. Rimane una parola chiave fondamentale per il tuo profilo, ma non puoi lasciarla sola a rappresentare la tua intera professionalità.
  2. Descrivi le esperienze professionali, in maniera chiara: spiega cosa stai facendo attualmente e le esperienze lavorative passate. Mai eccedere in lunghi paragrafi autocelebrativi: meglio puntare su una descrizione sintetica e puntuale che non infastidisca o allontani il lettore. I recruiter non hanno molto tempo per analizzare in profondità i profili nelle prime fasi di una ricerca: se non trovano subito quello che cercano, passeranno al prossimo candidato.
  3. Crea una rete sufficientemente ampia di collegamenti targettizzati: su LinkedIn non si ragiona in termini di amicizia come accade su altri social network. Siate selettivi nell’accettare gli inviti, perché questo vi metterà nelle condizioni di controllare meglio la composizione e la qualità della vostra rete. Un’ampia rete può offrire diversi vantaggi: 

    visibilità (più la rete è ampia, più si è facilmente individuabili), credibilità (avere nei propri contatti una certa persona può tornare utile a dimostrare di conoscerla davvero) e crescita (maggiori opportunità di allargare la tua cerchia di contatti professionali).

 

 

 

  1. Mantieni costantemente aggiornato il tuo profilo: negli anni LinkedIn ha aggiunto nuove sezioni e solo utilizzandole tutte puoi ottenere il massimo da questo strumento. Svolgi, per esempio, volontariato con regolarità? Questo è un aspetto importante che dovresti inserire nel tuo profilo LinkedIn. Hai appena lasciato il tuo lavoro, ma il tuo ex capo è sempre stato orgoglioso di te? chiedigli di scrivere due righe per te sfruttando, ad esempio, la sezione delle raccomandazioni. Cerca di utilizzare tutto ciò che LinkedIn ti mette a disposizione e presentati al meglio ai tuoi clienti, al tuo prossimo datore di lavoro e ai potenziali partner. L’aggiornamento del proprio profilo LinkedIn è un ottimo strumento per fare personal branding, ovvero la capacità di promuovere sé stessi.
  2. Utilizza LinkedIn in modo attivo: un profilo che non interagisce o, peggio, non pubblica aggiornamenti di status costanti, è un profilo passivo, poco interessante. Trova i blog di tuo interesse, che trattano temi nel campo in cui lavori o del quale sei appassionato. Posta commenti, considerazioni, condividi aggiornamenti e interagisci con i gruppi che trattano temi legati alla tua professione. Fai conoscere le tue idee, racconta le tue opinioni, mostra la tua curiosità e passione professionale.  Ogni qual volta si aggiorna lo stato sarà visualizzato nelle home page di tutti i collegamenti, ricordando loro che si è persone attive, interessate, curiose e sempre aggiornate.